Maggio 2020

DECRETO RILANCIO: ARRIVA L’ECOBONUS AL 110% PER I LAVORI NELLE NOSTRE CASE

Con il Decreto Rilancio 2020 sembrano aprirsi nuove e importanti opportunità per il settore delle costruzioni. I titoli della stampa nazionale ormai da giorni hanno dato la notizia dell’ormai noto Ecobonus con la previsione di una detrazione fiscale potenziata al 110% per interventi di riqualificazione energetica, l’installazione di impianti solari fotovoltaici e il rischio sismico.

Nell’attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, della pubblicazione della Legge di Conversione e dei provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate,

l'attuale versione della misura prevede che la nuova detrazione fiscale del 110% si applichi alle spese documentate e rimaste a carico del contribuente sostenute dall'1 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.

Quali sono, dunque, gli interventi che possono accedere al Superbonus del 110%?

  • Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. È anche previsto che i materiali isolanti utilizzati rispettino i criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici di cui al Decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017. La detrazione spetta per una spesa massima di 60.000 euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.
  • Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione. La spesa massima per usufruire del 110% è di 30.000 euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.
  • Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione; anche in questo caso la spesa massima per usufruire del 110% è di 30.000 euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio;


È importante sottolineare il Superbonus del 110% spetta anche se, insieme a uno dei lavori appena citati, si effettuano altri interventi di efficientamento energetico previsti all’articolo 14 del Decreto-Legge n. 63/2013 (come ad esempio l'acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto).  In questo caso la detrazione del 110% spetta anche su questi lavori nei limiti di spesa relativi a questi ultimi.

 

Le condizioni di accesso

Per accedere al Superbonus del 110%, gli interventi descritti dovranno anche rispettare i requisiti minimi previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell’articolo 14 del D.L. n. 63/2013, che dovranno essere adottati entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Rilancio.

Nel loro complesso, gli interventi devono assicurare, anche congiuntamente agli interventi di installazione di impianti solari fotovoltaici e installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio, ovvero se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (APE), rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

 

Chi può usufruirne?

Ad usufruire dell'Ecobonus 110 saranno i condomini, gli Istituti delle case popolari e nel caso di lavori eseguiti sui singoli appartamenti le persone fisiche fuori dall'esercizio di attività di impresa

 

Sismabonus

Il Decreto Rilancio 2020 prevede il Superbonus del 110% anche per gli interventi di miglioramento sismico (c.d. Sisma Bonus) previsti dall'art. 16 del D.L. n. 63/2013 (commi 1-bis, 1-quater, 1-quinquies e 1-septies) per le spese sostenute dall'1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

La norma prevede anche la cessione del credito ad un'impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, in questo caso però la detrazione è ridotta al 90%. Si ricorda, infine, che il superbonus al 110% non spetta agli edifici ubicati in zona sismica 4.

 

Fotovoltaico

In caso di installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica, la detrazione del 110% spetta su una spesa massima di 48.000 euro e comunque entro il limite di spesa di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico. 

La detrazione anche in questo caso spetta per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 e a condizione che l’installazione dell’impianto avvenga congiuntamente a uno degli interventi agevolati con l’ecobonus.

La detrazione del 110% spetta anche per l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici negli stessi limiti di importo e ammontare complessivo e comunque nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema.

La detrazione non spetta se si percepiscono altri incentivi pubblici e altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione e gli incentivi per lo scambio sul posto. In ogni caso per ottenerla, occorre cedere in favore del gestore dei servizi energetici (GSE) l’energia non auto-consumata in sito.

 

Sconto in fattura

Se, nel 2020 e nel 2021 saranno sostenute spese per:

  • interventi di ristrutturazione edilizia;
  • riqualificazione energetica;
  • interventi antisismici;
  • rifacimento delle facciate;
  • installazione di impianti fotovoltaici;
  • installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici

Al posto della detrazione, il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta.

 

L'aliquota

Rispetto all'Ecobonus attualmente in vigore (la cui efficacia non decade: resta applicabile per tutto il 2020 sulle unità immobiliari singole e fino a tutto il 2021 sui condomini), a mutare sono anzitutto le percentuali relative all'agevolazione, che salgono dal 50 o 75% a seconda dei casi al 110%. Ma ancor più vantaggiosa si prospetta la tempistica relativa ai rimborsi: il Fisco, infatti, non renderà più la somma in capo a 10 anni, bensì in soli cinque. Non solo: nel caso in cui si ricada nel rischio di incapienza (la somma dovuta dal contribuente è inferiore all'importo della detrazione, il che renderebbe impossibile beneficiare per intero dell'ecobonus) è ammessa la cessione del credito fiscale maturato ad un istituto di credito o all'impresa che ha effettuato i lavori. Anche questi soggetti terzi potranno in caso cedere ulteriormente l'agevolazione.

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